I volontari di Augeo: Silvano e il corso di informatica

Oltre agli organizzatori, ai dirigenti, ai responsabili addetti a trovare fondi e stage, Augeo non avrebbe avuto il successo che lo contraddistingue, senza i suoi volontari. Ogni volontario viene selezionato contemporaneamente in base ad un rapporto di fiducia e alla competenza. Successivamente riceve un corso di formazione apposito.  Solo dopo tutto questo iter può insegnare ciò che conosce meglio.

Silvano è un informatico che dedica molto tempo come volontario per formare le madri di Augeo.

Come è una lezione tipica?

La situazione attuale vede classi molto variegate, si va da quelle che non hanno mai usato significativamente i programmi di base, a quelle che ne hanno già una buona conoscenza.
Sebbene non sempre abbiamo accesso al computer, molte hanno a disposizione almeno vecchi cellulari, anche se non sempre con una connessione costante, ma quando hanno accesso ad un wi-fi lo utilizzano almeno per navigazioni semplici, come controllare l’orario dei treni ecc.


L’obiettivo è quello di portare ognuna almeno ad un livello di utilizzo spendibile per la ricerca lavoro.

Si impara anche ad insegnare sempre meglio?

La preparazione e l’esperienza fanno sì che anche per i volontari, sia man mano possibile migliorare l’offerta del proprio lavoro e quest’anno il corso è andato così bene, che le madri hanno deciso autonomamente di raccontare la loro esperienza attraverso un blog.
Si tratta di una scelta molto gradita tanto dall’insegnante quanto dallo staff di Augeo, poichè la pratica porta ad un costante miglioramento e la collegialità del lavoro finisce col cementificare il gruppo.

Perché proprio un blog?

Il bisogno di narrare le proprie storie e di dimostrare al mondo di esistere è un’esigenza che mi lascia strascichi emozionali molto forti.  

Non si tratta di un corso qualunque, mi sento costantemente ripetere “lo faccio per i miei figli. Lo faccio per andare avanti”.

Il coinvolgimento emotivo è altissimo e il lavoro svolto da Augeo in questo senso è incredibile. Sono persone letteralmente sorprese che ci sia del “care” nei loro confronti, che qualcuno ci tenga: è una povertà anche umana.

Non c’è mai stato un ritardo o assenza ingiustificata. Sono sempre molto precise. Molto motivate, è assolutamente evidente quanto loro abbiano fame di crescere. Ci puntano tutto.

Le piacerebbe ripetere ancora questa esperienza di volontariato?

Non solo mi piacerebbe, ci tengo.
 

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