Speranze e ambizioni: intervista a Michele Battista, di Generas Foundation Onlus

Perché c’era bisogno di Augeo? A che esigenza risponde?

C’è sempre bisogno di Augeo, intesa come crescita o aumento di capacità. Soprattutto nell’ambito della ricerca lavoro. Troppo spesso, sicuramente non per via di cattiva volontà, le organizzazioni “non-profit” non riescono ad investire risorse in strategie di inserimento lavorativo veramente efficaci.

Questo progetto, invece, ha puntato sin dall’inizio sulla costruzione di percorsi strutturati che rispondano al tema del lavoro in modo efficace e replicabile. L’idea è quella di riproporre le “buone pratiche” utilizzate dalle grandi organizzazioni “profit” che si occupano di intermediazione del lavoro e, allo stesso tempo, offrire alle aziende personale affidabile e specializzato a costo altamente concorrenziale, per tutto il periodo di inserimento.

Come vengono investiti i soldi raccolti?

I fondi raccolti sono investiti totalmente sui corsi formativi e sui tirocini. Tutte le altre voci di spesa sono in pancia alla fondazione sostenitrice del progetto. Questo ci permette da un lato di poter continuamente sperimentare spazi inesplorati senza il timore di sbagliare, dall’altro, di essere completamente trasparenti sulle donazioni ricevute da privati o aziende. I benefattori sanno che quanto versato andrà concretamente ad una mamma per poter accedere ad un corso di formazione oppure avviare un tirocinio aziendale.

I risultati dell’anno precedente sono stati entusiasmanti: il 50% delle ragazze ha fatto il suo ingresso nel mondo del lavoro.

Cosa ha funzionato e perché?

La differenza è stata tutta nella qualità della squadra: il team ha risposto bene a qualsiasi stimolo ed ha appreso velocemente le metodologie che si dovevano acquisire per rispondere in modo veloce ed efficace al mercato ma soprattutto ai bisogni delle mamme e dei loro piccoli.

Come si può contribuire per aiutare?

In moltissimi modi, ma se proprio dovessi chiedere un regalo a Gesù Bambino chiederei mani e teste di professionisti. Mani e teste che ci affianchino a formare le beneficiarie. Mani e teste che ci aiutino a trovare imprenditori sensibili e pronti ad accogliere queste mamme che si mettono in gioco per l’ennesima volta. Mani e teste che facciano conoscere ai loro amici il lavoro fatto, così da ricevere anche piccole donazioni; anche solo un caffè! Mani e teste che promuovano il progetto sul territorio affinché si raggiungano nuove organizzazioni, pronte a replicare il progetto presso le loro strutture. Mani e soprattutto teste che stressino il nostro sistema e l’architettura messa in piedi, in modo tale da rafforzarla là dove serve. Se riuscissimo in questo, riuscire poi a trovare i fondi che completino quanto sopra, credo diventerebbe la cosa più semplice.

Se proprio dovessi chiedere un regalo, chiederei mani e teste che ci aiutino

Che tipo di ambizioni si pone la seconda edizione di Augeo?

Tantissime! E non basterebbe una pagina per elencarle tutte. Vi racconto, però, solo quella più grande: Augeo ancora presente nel 2030 con delle forme di sostenibilità che coprono il 100% delle necessità economiche. A quel punto potremmo dire di aver fatto veramente un buon lavoro.

 

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